Inserire gli antibiotici formalmente tra le infrastrutture critiche nazionali e nei piani di sicurezza. È questo l’allarme lanciato da una nota azienda farmaceutica a un tavolo di lavoro aperto con Dipartimento per gli Affari Europei della Presidenza del Consiglio, i Ministeri degli Affari Esteri, delle Imprese, parlamentari di Camera e Senato. Ma attenzione, non si tratta di una banale ‘promo’ aziendale…
A causa della complessa situazione geopolitica, secondo gli esperti, potremmo ritrovarci dall’oggi al domani in una situazione di shortage, una carenza, di antibiotici senza precedenti. Uno scenario che fa ancora più paura della farmacoresistenza.
In pratica, le guerre potrebbero mettere a rischio le terapie antibiotiche. Tutte. Anche quelle dei nostri animali.
Nel documento presentato dall’azienda (per leggere la versione integrale CLICCA QUI), in sintesi si evidenzia che siamo troppo dipendenti dall’Asia: l’80-90% della produzione globale di antibiotici è concentrata in Cina. Il 60-80% dell’approvvigionamento europeo di principi attivi proviene dall’Asia.
Un tale squilibrio produttivo mette a rischio la continuità terapeutica e la capacità di risposta in situazioni di emergenza dell’Europa (e dell’Italia).
Come ci ha insegnato la penosa storia dei vaccini durante il Covid, nessuno stato può permettersi una totale dipendenza da paesi terzi in caso di necessità e va presa in considerazione una strategia preventiva.
“L’Italia può contribuire in modo significativo alla definizione di una strategia europea sulla sicurezza degli antibiotici, affrontando in modo strutturato le vulnerabilità della filiera, rafforzando la capacità produttiva interna e, al tempo stesso, tutelando le infrastrutture industriali strategiche. Sandoz è l’unico produttore rimasto nell’Unione Europea con una capacità industriale integrata.“È questa una competenza strategica che può contribuire in modo concreto al rafforzamento della sicurezza e della continuità dell’approvvigionamento di antibiotici in Europa. In ultima analisi, mettere in sicurezza la filiera europea degli antibiotici significa proteggere e tutelare ciò che conta di più e cioè la capacità di curare, oggi come domani” ha spiegato l’AD dell’azienda famaceutica























